In Breve
- Quali sono le temperature previste durante la quarta ondata di calore in Italia?
- Le temperature potrebbero raggiungere punte fino a 44 °C in alcune aree.
- Quali regioni italiane sono maggiormente colpite dall'afa?
- Le regioni più colpite includono la Pianura Padana, Liguria di Levante, Lazio e Campania.
- Quando si prevede un possibile miglioramento delle condizioni meteorologiche?
- Un possibile attenuamento del caldo è previsto attorno al 9-10 agosto.
Dal 30 luglio, l’Italia è entrata nella quarta ondata di calore dell’estate 2026, un evento meteorologico che si prevede durerà almeno fino al 9-10 agosto. Le temperature sono destinate a salire vertiginosamente, con punte che toccheranno i 40 °C in molte città del Nord e del Centro, e in alcune aree si potrebbero registrare addirittura 44 °C.
Il fattore critico di questa ondata di calore è rappresentato dall’afa. I tassi di umidità elevati rendono l’aria particolarmente difficile da sopportare, aumentando il disagio termico. Gli indici biometeorologici, come il Summer Simmer Index, indicano un livello di estremo pericolo legato all’umidità, richiedendo quindi una maggiore attenzione da parte della popolazione.
Le regioni più colpite includono la Pianura Padana, in particolare nelle aree a ridosso del fiume Po, la Liguria di Levante, il Valdarno, le coste laziali e della Campania settentrionale, oltre alla Sardegna meridionale e alla Sicilia sud-occidentale. Sulle coste, le temperature si prevede raggiungano i 36-37 °C, ma con una percezione che potrebbe arrivare fino a 44 °C. Nelle zone interne, i picchi di temperatura attesi sono tra i 40 e i 41 °C.
Particolarmente allarmante è la situazione sulla costa laziale, dove il primo agosto si stima una temperatura reale di circa 37 °C con un’umidità del 70%. Queste condizioni sono paragonabili a quelle di regioni subtropicali o desertiche costiere, nonché a climi monsonici e al bacino amazzonico durante la stagione delle piogge.
Fortunatamente, attorno al 9-10 agosto, si prevede un possibile attenuarsi del caldo africano, con la possibilità di temporali, specialmente al Nord e sulle Alpi. Tuttavia, fino ad allora, è fondamentale che i cittadini adottino misure di precauzione per affrontare questa ondata di calore.

