In Breve
- Cosa sono PaleoBAYES e PaleoEcA?
- Sono strumenti sviluppati per ricostruire la storia sismica dell'Appennino centrale, utilizzando un approccio probabilistico.
- Qual è l'importanza di questi strumenti?
- Permettono di stimare la magnitudo dei terremoti passati con maggiore precisione e di valutare il rischio sismico in modo probabilistico.
- Come vengono stimate le magnitudo dei terremoti?
- Attraverso un intervallo di credibilità che tiene conto dell'incertezza delle misurazioni geologiche.
PaleoBAYES e PaleoEcA: Innovazioni nella Ricostruzione della Storia Sismica
Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e della Southern University of Science and Technology (SUSTech) ha sviluppato due strumenti innovativi, l’algoritmo open source PaleoBAYES e il database PaleoEcA, per ricostruire la storia sismica dell’Appennino centrale, risalente a oltre 27.000 anni fa. Questi strumenti rappresentano un significativo passo avanti nella comprensione dei terremoti precedenti all’era dei sismografi.
Un Approccio Probabilistico
PaleoBAYES adotta un approccio probabilistico basato sull’inferenza bayesiana, che permette di associare a ogni misurazione geologica — come il rigetto della superficie, la lunghezza della rottura della crosta e l’età dell’evento — una relativa incertezza. Questo metodo produce un intervallo di credibilità per ogni evento sismico, piuttosto che una singola stima puntuale, aumentando così l’affidabilità delle previsioni.
Il Database PaleoEcA
Il database PaleoEcA raccoglie informazioni su 44 paleoterremoti avvenuti nell’Appennino centrale, fornendo un quadro dettagliato della storia sismica della regione. Grazie a questo database, i ricercatori possono analizzare eventi sismici storici e confrontarli con le stime moderne, migliorando la comprensione del rischio sismico.
Stime di Magnitudo e Incertezze
Per i 44 eventi analizzati, l’incertezza al 95% nelle stime di magnitudo si attesta tipicamente nell’intervallo di ±0,3–0,7 unità. Ad esempio, per il terremoto del Fucino del 1915, il modello ha fornito una magnitudo stimata di M 6,83 ±0,13, in linea con i rilievi strumentali e macrosismici che indicano un intervallo di M 6,7–7,0.
Implicazioni per la Valutazione del Rischio Sismico
L’applicazione di PaleoBAYES ha rivelato che le tracce geologiche osservabili tendono a campionare prevalentemente eventi di elevata intensità. Infatti, i terremoti con magnitudo inferiore a circa 6,5 hanno una probabilità molto bassa di lasciare tracce che sopravvivano fino a oggi. Questo porta a una rappresentazione distorta della distribuzione delle magnitudo nel catalogo paleosismologico, che tende a mostrare solo eventi estremi.
Conclusioni
L’integrazione di PaleoBAYES con il catalogo PaleoEcA offre uno strumento potente per passare da stime deterministiche a valutazioni probabilistiche e riproducibili del rischio sismico. È fondamentale considerare la soglia di completezza e propagare rigorosamente le incertezze per evitare distorsioni sistematiche nelle valutazioni di pericolosità. Questi sviluppi non solo migliorano la nostra comprensione della storia sismica, ma hanno anche importanti implicazioni per la pianificazione e la gestione del rischio sismico in Italia.

