In Breve
- Perché Leonardo Maria Del Vecchio si è dimesso?
- Ha rassegnato le dimissioni a seguito di tensioni con Francesco Milleri e criticità nella gestione aziendale.
- Quali cariche ha lasciato Del Vecchio?
- Ha lasciato la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer di EssilorLuxottica.
- Quali sono le conseguenze delle sue dimissioni?
- EssilorLuxottica perde un rappresentante della famiglia Del Vecchio nei ruoli di gestione.
Leonardo Maria Del Vecchio ha rassegnato le dimissioni da tutte le cariche ricoperte in EssilorLuxottica, tra cui la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer del gruppo. Questa decisione arriva dopo una rottura con Francesco Milleri, presidente della finanziaria di famiglia e amministratore delegato di EssilorLuxottica, in un contesto di tensioni crescenti all’interno della holding.
Le dimissioni di Del Vecchio sono state annunciate al consiglio di amministrazione e seguono un progetto ambizioso che prevedeva l’acquisizione delle quote dei fratelli Luca e Paola in Delfin, la holding che controlla importanti partecipazioni. Tuttavia, questo progetto è stato bloccato dal board di Delfin a causa di criticità legate alle garanzie richieste dalle banche.
Nella lettera inviata al consiglio, Del Vecchio ha espresso forti critiche verso la gestione aziendale, definendola «distante» e «impersonale». Ha sottolineato l’importanza di riportare le persone al centro del gruppo, evocando i valori che hanno caratterizzato Luxottica vent’anni fa.
La trattativa con le banche per reperire le risorse necessarie all’operazione si era conclusa prima della pausa estiva, ma il negoziato è naufragato a causa della mancanza di unanimità nel consiglio di Delfin riguardo alle garanzie e alle condizioni richieste. Inizialmente, il board aveva chiesto una manleva e il consenso di sei soci su otto per la lettera di supporto a garanzia, ma le condizioni sono poi mutate in una richiesta di unanimità, motivata dal rischio di un’eccessiva esposizione verso un unico azionista.
Nonostante il sostegno iniziale di Milleri al piano di Del Vecchio, il presidente della holding è stato messo in minoranza nel consiglio di Delfin, contribuendo all’escalation delle tensioni e alla decisione finale di dimettersi.
Un portavoce di EssilorLuxottica ha espresso gratitudine a Del Vecchio per il suo contributo alla crescita del gruppo e per aver realizzato la visione strategica voluta dal padre, augurandogli successo nella sua nuova avventura.
Con le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio, EssilorLuxottica perde un importante rappresentante della famiglia Del Vecchio nei ruoli di gestione. Del Vecchio detiene attualmente il 12,5% di Delfin, che possiede partecipazioni significative, tra cui oltre il 17% di Banca Monte dei Paschi di Siena, circa il 10% di Generali, il 2,7% di UniCredit e il controllo di fatto del gruppo immobiliare Covivio.
È importante notare che gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio non hanno mai trovato un accordo sull’esecuzione del testamento del fondatore, scomparso oltre quattro anni fa, il che aggiunge un ulteriore livello di complessità alla situazione attuale.

