In Breve

Qual è l'obiettivo del codice di pratiche dell'Unione Europea?
Ridurre i rischi legati a contenuti generati artificialmente e garantire trasparenza.
Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni?
Le disposizioni entreranno in vigore il 2 agosto.
Chi ha firmato il codice di pratiche?
OpenAI ha firmato il codice, mentre Meta ha rifiutato.

L’Unione Europea ha recentemente varato un codice di pratiche volto a ridurre i rischi associati alla diffusione di contenuti generati artificialmente, come foto, video e testi. Questo provvedimento si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la diffusione di contenuti falsi creati tramite intelligenza artificiale (AI).

Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 2 agosto, sono parte dell’AI Act (articolo 50) e impongono a chi produce sistemi di intelligenza artificiale generativa, così come a chi li utilizza per la creazione e pubblicazione di contenuti, di assumersi la responsabilità della trasparenza nei confronti degli utenti.

Secondo le norme stabilite, i produttori sono tenuti a marcare i contenuti generati, ad esempio attraverso filigrane digitali o soluzioni leggibili da software specializzati, per consentire il riconoscimento dell’origine artificiale di immagini e video. Inoltre, chi pubblica materiali creati con AI dovrà avvisare il pubblico utilizzando etichette specifiche, salvo eccezioni previste dalla legge.

Per i sistemi immessi sul mercato prima del 2 agosto, l’obbligo di conformità potrebbe essere prorogato, probabilmente fino al 2 dicembre. Il codice di pratiche è stato redatto da un gruppo di esperti indipendenti incaricato dalla Commissione Europea e fornisce un manuale operativo per aiutare produttori ed editori a dimostrare di aver fatto il possibile per evitare interpretazioni ambigue dei contenuti sintetici.

Dino Pedreschi, docente all’Università di Pisa e uno dei leader del gruppo di esperti, ha descritto il codice come “parte di un articolato tentativo di spingere verso un ecosistema dell’informazione meno inquinato”. Ha sottolineato che, se applicato, il codice renderà più trasparente la natura del materiale sintetico e faciliterà la prova della provenienza umana dei contenuti.

Il codice di pratiche è di natura volontaria, ma le aziende che decidono di adottarlo potrebbero trovarsi in una posizione di maggiore tutela anche in sede giudiziaria o nei procedimenti dinanzi al Garante per la protezione dei dati personali. Tra le grandi aziende, OpenAI ha già firmato il codice, mentre Meta ha rifiutato di farlo per il momento.

In un contesto normativo più ampio, la Commissione Europea ha avviato procedimenti per garantire il rispetto del Digital Services Act e ha avvertito che alcune pratiche, come lo scrolling infinito su Instagram, potrebbero avere effetti di dipendenza. Tali indagini potrebbero portare a sanzioni fino al 6% del fatturato del gruppo coinvolto.

Inoltre, la Commissione sta valutando l’introduzione di una legge che vieti l’uso dei social media ai minori di 13 anni e misure per verificare l’età degli utenti delle piattaforme.

Il codice di pratiche è stato concepito alla luce dell’aumento dei casi di deepfake e contenuti falsi, che includono falsi dottori che forniscono consigli errati e dichiarazioni finanziarie attribuite a ministri. Questi eventi evidenziano la necessità di controlli più rigorosi sulla diffusione di immagini manipolate generate da modelli con controlli insufficienti.