In Breve

Qual è il primo posto del ranking Best Workplaces for GenZ 2026?
Il primo posto è occupato da Edera Nordest.
Quali sono i settori maggiormente rappresentati nelle aziende Best Workplaces?
I settori principali sono information technology e servizi professionali.
Qual è la percentuale di giovani che valuta positivamente l'esperienza lavorativa nelle aziende d'eccellenza?
L'86% dei giovani valuta positivamente l'esperienza lavorativa nelle aziende d'eccellenza.

Il recente ranking Best Workplaces for GenZ 2026, redatto da Great Place to Work Italia, mette in luce come l’ascolto e l’innovazione siano elementi fondamentali nelle scelte lavorative della Generazione Z. Al primo posto della classifica troviamo Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca.

La ricerca, condotta su oltre 5.000 lavoratori della GenZ, ha rivelato che nelle 20 aziende d’eccellenza la valorizzazione dei contributi individuali raggiunge il 90%, rispetto al 28% della media italiana, con un incremento di 62 punti percentuali. Anche la promozione dell’innovazione e della sperimentazione si attesta all’83%, contro il 26% della norma (+57 p.p.), e le opportunità di crescita professionale sono valutate 84% rispetto al 29% della media (+55 p.p.).

In termini di leadership, la competenza della direzione nelle aziende classificate come Best Workplaces raggiunge il 93%, rispetto al 36% della media (+57 p.p.). La coerenza dei responsabili è valutata al 91%, contro il 33% (+58 p.p.), mentre l’imparzialità dei comportamenti manageriali si attesta all’86%, rispetto al 29% (+57 p.p.).

La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è apprezzata dall’86%% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, rispetto al 29%% delle aziende medie (+57 p.p.). Inoltre, il 48%% dei collaboratori nei Best Workplaces afferma di avere molte possibilità di innovare, contro solo il 6%% della media nazionale. Nella media italiana, il 36%% segnala poche possibilità e il 16%% nessuna, mentre nelle 20 imprese d’eccellenza queste percentuali scendono rispettivamente al 9%% e al 2%%.

Negli ultimi tre anni, la presenza della Generazione Z nelle aziende è aumentata dal 5%% al 13%%. Il trust index medio nelle aziende migliori è dell’88%% contro il 42%% della norma (+46 p.p.), e il leadership index raggiunge il 90%% contro il 39%% della media italiana (+51 p.p.).

I settori maggiormente rappresentati nelle 20 aziende migliori includono l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%). Per dimensioni, tra le 20 aziende migliori ci sono 7 con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori.

La classifica si completa con aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.

Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea che i giovani nati dal 1998 in poi cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. La capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende nella transizione tecnologica.